20/02/2014

Così rilancerò la nostra città

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Uno degli argomenti sul quale più di tutti abbiamo impegnato il nostro sindaco è stato il problema dell’economia nella città di Benevento e lo sviluppo. Il primo cittadino, pur riconoscendo la gravità della situazione, ha soffermato la sua attenzione soprattutto su quei progetti che l'Amministrazione ha avviato per tentare d’imprimere una svolta alla ripresa economica e produttiva.

Urbanistica e costruzioni 

“Dopo tanti anni, oggi la città di Benevento ha un Piano regolatore ex novo, cosa che mancava dal 1971: la sola variante sostanziale fu fatta dall’Amministrazione Pietrantonio nel 1985. Il problema è che, questo piano, si scontra con la forte crisi economica che vive il settore. Tutti sanno, infatti, che per muovere l'edilizia ci vogliono i capitali, quindi ci vogliono banche, finanziatori, mutui; e in questo momento, parlare di tutto ciò è alquanto difficile. Io mi auguro di riuscire, nell’anno in corso, a sbloccare l’housing sociale di Capodimonte, con 160 alloggi IACP e 80 privati; il Piano casa, chiudendo nei prossimi sei mesi le 20 vertenze ancora aperte. Ma quello che manca è il mercato, che di certo non lo può creare il Comune”.

AMTS e mobilità urbana

“Con la spending review del Governo Monti, il trasporto pubblico locale “non è più spesa sociale”; e se non lo è, la sua gestione può essere in perdita? No, perché le spese non sociali non devono essere in perdita. E allora come si fa a tenere in piedi il Tpl che guadagna un-decimo di quello che spende? Per tenere in vita l’Azienda, dobbiamo scrivere un piano industriale - come abbiamo fatto; dobbiamo pagare i debiti pregressi - come stiamo facendo; dobbiamo correggere gli investimenti sbagliati - come quello di Porta Rufina. Io voglio che l'AMTS rimanga pubblica, che vengano corretti i conti, ma per fare questo, deve essere messa nelle condizioni di gestire l’intera mobilità urbana. Queste piccole-grandi rivoluzioni, costano: costano in popolarità e costano in tensione sociale. Ma se non le mettiamo in atto, saremo sempre una città vecchia nei servizi: io voglio, invece, una città al passo con i tempi. Bisogna iniziare a fare queste rivoluzioni, che a volte vengono comprese e altre no, per una politica che strumentalizza sempre tutto”.

Zona Franca Urbana: mostrano più interesse gli avellinesi che i beneventani

“Ci siamo molto impegnati per intercettare i fondi di coesione europei, concentrandoli su due quartieri della città: rione Libertà e rione Ferrovia. Benevento è fra le poche città in Italia che hanno la “zona franca urbana”, che permette alle imprese di usufruire di vantaggi fiscali. È un’azione che si sviluppa su 10 anni: i primi cinque sono esentasse, gli ulteriori cinque anni sono a tasso variabile, fino ad arrivare a regime, quando l'aiuto economico finisce e l'impresa cammina sulle proprie gambe. Ho ricevuto in questi giorni visite al Comune di commercialisti e imprenditori da quasi tutta la Campania; solo molta curiosità, invece, da parte dei nostri imprenditori. Vorrei evitare che, della zona franca di Benevento, ne approfittino gli imprenditori di Avellino, molto attivi da questo punto di vista”.

Benevento Città d’Arte e Città Unesco

“Dobbiamo fare un salto di qualità. Dal 2008 Benevento è Città d’Arte, dal 2011 è Città Unesco. Abbiamo completato alcune opere di emergenza archeologica nel centro della città, abbiamo collaborato ai lavori dell'ipogeo del Duomo (visitata, dati recenti, da oltre 10.000 persone), ma la città turistica la fanno innanzitutto gli imprenditori. La città turistica si deve mettere in moto, deve avere coraggio, deve avere imprenditori coraggiosi, con un’apertura mentale e culturale. Certo, è un confronto duro, fatto di esperienze, di messaggi, di finanza - quindi da tanti percorsi; come Amministrazione, stiamo tentando di fare cose serie, tant'è che abbiamo avuto in città tantissimi visitatori che prima non c'erano. Bisogna fare di più, ma il numero di persone che vengono a Benevento (anche se non risultano nel censimento turistico, perché non pernottano qui) è in crescita: bisogna crederci e continuare. La scossa l'abbiamo data, ma non si può immaginare che un territorio viva solo sul Comune; le città che funzionano, sono le città dove funziona l'imprenditoria, dove c’è gente coraggiosa, persone intraprendenti con la voglia di fare e non che vanno a chiedere al sindaco: perché non hai fatto questo? È una questione culturale”.

Benevento e l’EXPO' 2015

“Abbiamo iniziative importantissime sull'Expo'. Benevento è tra le città prescelte per un progetto sperimentale firmato dai ministri Bray e Trigilia. In particolare, l’obiettivo è di promuovere la valorizzazione di specifiche aree territoriali e migliorare la capacità di attivazione della dotazione di beni storici, culturali e ambientali, nonché di servizi per l’attrattività turistica. Partecipiamo a queste iniziative in quanto siamo Città Unesco: basterebbe questo per dire l'utilità di tale riconoscimento. In questi circuiti, non entri perché c'è una politica che conta: entri perché c'è una città che conta”.

GIUSEPPE CHIUSOLO

giuseppechiusolo@tin.it

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