17/06/2015

La danza come arte pura

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Ritornano sul palcoscenico del Teatro Massimo le allieve della scuola Studio Danza 94 diretta da Carmen Pepe, già vincitrice del 1° premio del Concorso Danza in Video organizzato dalla LDT di Mantova.

Le allieve si sono avvicendate numerose dando prova di abilità artistica, di sicurezza e flessuosità nei movimenti, frutto del lavoro continuo e preciso da parte della direttrice Carmen Pepe che all’insegnamento della danza dona tempo, sacrificio e tanta tanta passione.

Sul palcoscenico si sono esibite nel “passo d’addio”, esternando la propria bravura, frutto di un costante impegno, l’allieva Diana Parrella, quindi le allieve Maria Irene Granati e Alda De Vizia che hanno presentato una nuova esperienza di tango, il Taotango, pura energia, gioia, libertà che porta ad incontrarsi con l’altro.

Originale la rappresentazione del famoso Rugantino che ha richiamato alla memoria del pubblico gli anni del grande teatro. Ottima scelta operata da Carmen Pepe perché il passato deve essere il punto di riferimento per progettare il futuro artistico. Avvincenti e coinvolgenti le coreografie, i costumi e le stesse basi musicali.

Il saggio spettacolo testimonia che talenti professionali, che preparano giovani ad intraprendere una carriera artistica, si trovano anche nella nostra provincia e non si limitano ai nomi di scuole presenti sul territorio che vanno per la maggiore.

Le ragazze possono anche abbandonare la danza dopo il desiderato “passo d’addio” ma, come afferma la stessa Carmen Pepe, la danza come le altre forme artistiche a cominciare dalla musica che pure fa da corollario alla danza medesima, servono a formare gli adolescenti non solo dal punto di vista estetico ma anche nell’interiorità abituando a quella armonia ed equilibrio che dovrebbe guidare la vita di ogni individuo.

Il saggio di fine d’anno della scuola Studio Danza 94 è un’ennesima occasione per richiamare l’attenzione delle istituzioni presenti sul territorio ad incentivare ogni forma artistica con la propria presenza e con sponsorizzazioni e progettualità finalizzate a far emergere talenti che possono assurgere a livello nazionale.

Va sottolineato, inoltre, il valore pedagogico della danza, della musica, dello sport che aiutano i giovani in una società a rischio ad allontanarsi e a rifiutare scelte di vita basate sui disvalori che vede adolescenti perdersi su internet o a seguire mode e stili del vivere quotidiano sgradevoli se non ma addirittura dannosi.

Ai social-network va sostituita la società del fare, del produrre, e salire sui palcoscenico significa aumentare la propria autostima; comunicare col pubblico attraverso i passi di danza, esperienze e movenze; significa uscire dall’emarginazione e dall’isolamento sociale.

Ed è questo che la direttrice Carmen Pepe vuole comunicare alle sue allieve contribuendo allo sviluppo di una personalità di cui essere fieri. Insomma un ennesimo plauso va Carmen Pepe che con la sua semplicità e grazia ci ha regalato uno spettacolo sorprendente; ha raccolto da parte dei presenti plausi e complimenti dando anche prova di come sul palco si possa assistere ad una armonia fra danza, impegno, disciplina, responsabilità e soprattutto metodo.

MARISA ZOTTI ADDABBO

marisazotti@alice.it

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