01/03/2016

Cervinara ha paura

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Paura e preoccupazione per le famiglie cervinaresi. L’escalation, senza precedenti, dei fenomeni di criminalità che da qualche mese sta interessando Cervinara, ma anche i paesi vicini, non si arresta.

Nonostante il rafforzamento dei controlli di Polizia e Carabinieri, continuano ad esserci furti in appartamenti, mentre va accertata la natura degli incendi degli ultimi giorni che hanno interessato un negozio e l’ennesima auto.

Una criminalità sfrondata che agisce nella maniera più insolita, sia come orari che senza la paura che all’interno delle abitazioni ci sono i proprietari.

E’ questo uno degli aspetti più preoccupanti, cosa può accadere se uno incontra in un faccia a faccia ladri e malavitosi?

Un tema caldo che a Cervinara sta provocando un accesso dibattito sulle misure da mettere in campo per cercare di arginarlo. Senza effetti pratici il consiglio comunale celebrato alla fine di gennaio, terminato con la decisione di dare vita ad un osservatorio sulla criminalità, di cui non si è capita la funzione, ma che comunque è rimasta al palo.

I cittadini invece chiedono fatti concreti come ad esempio il controllo del territorio comunale attraverso la videosorveglianza, come strumento preventivo per dissuadere i malintenzionati.

Anche qui un dibattito accesso, posizioni diverse, e la conferma che anche rispetto ad una situazione così grave non si riesce a trovare un punto di intesa.

Commercianti e artigiani si erano offerti di contribuire all’installazione delle telecamere, poi tutto è tramontato nelle sterili polemiche e nei distinguo senza motivazioni. Alla fine però l’amministrazione comunale, sollecitata anche dalle richieste dei cittadini, ha deciso di passare alle vie di fatto.

Per prima è stato prevista la rimessa in funzione delle telecamere già esistenti, e poi anche con il contributo di parte degli emolumenti spettanti a sindaco e assessori si è deciso di installare tredici nuove telecamere nelle zone nevralgiche del paese, sperando che siano tenute in debita considerazione le zone periferiche, dove spesso i malviventi agiscono indisturbati, agevolati dalle favorevoli condizioni dei luoghi.

Ma quello che i cittadini cervinaresi si aspettano è anche una stretta da parte delle forze dell’ordine, un maggiore controllo del territorio. Cosa che il sindaco Tangredi ha chiesto incontrando di persona il Prefetto di Avellino Sessa. Al momento però sono in molti a trascorrere notti insonni per presidiare le proprie case.

ALESSIA RUSSO

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