06/04/2016

A Telese i problemi languono

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Il 19 maggio prossimo è fissata l’udienza del Consiglio di Stato che si pronuncerà sulla situazione politica telesina dopo la sentenza del TAR della Campania che annullava il voto della primavera scorsa per irregolarità nello svolgimento della consultazione elettorale comunale.

Per intanto i presidenti delle sezioni dove si sarebbero verificate le irregolarità sono stati sospesi, segno questo che denuncia una loro incapacità nello svolgimento delle funzioni cui erano stati chiamati ad assolvere.

Per intanto il prefetto di Benevento, definito dal Consiglio di Stato verificatore, sta esaminando gli atti relativi allo svolgimento delle operazioni elettorali.

Per intanto, infine, il paese è amministrato dal commissario (coadiuvato da due sub) e per questa ragione sta vivendo un momento di stasi amministrativa che peggiorerà ancor di più col passare del tempo perché, indipendentemente da come si pronuncerà il Consiglio di Stato, è destinato a rimanere senza Amministrazione eletta dal popolo ancora per molto.

Il commissario, o meglio i commissari, affogano nelle carte tecniche ma non conoscono il territorio del paese (e le sue esigenze) se non per quel piccolo tratto che calpestano magari solo per andare in ufficio.

E’ normale, il commissario è un tecnico e svolge un ruolo di garanzia, non può prendere decisioni che sono demandate al Consiglio Comunale eletto dal popolo, ma le piccole cose, le cose della vita di tutti i giorni può deciderle senz’altro.

Sarà pure sbagliato, ma si ha l’impressione che il paese stia vivendo in uno stato di abbandono.

Il servizio di raccolta dei rifiuti dà luogo a qualche lamentela; lo spazzamento dei posti più importanti del paese (vedi piazza Minieri, fiore all’occhiello per la comunità) non viene spazzata nei giorni festivi; così pure lo spazio dietro la clinica S. Francesco dove durante le notti di fine settimana si verifica di tutto e di più da parte dei giovani che vi fanno baldoria e che imbrattano vergognosamente tutto.

Sempre presso la clinica, all’incrocio di via C.P. Telesino con viale Europa, dietro la bacheca all’angolo svoltando per Cerreto, c’è uno spazio di pochi metri quadrati infestato di cartacce a non finire. Inoltre, non si era mai visto che per Pasqua le erbacce nelle aiuole non venissero rimosse come è avvenuto tutti gli anni perché Telese è meta incessante di forestieri specialmente durante le feste ed una pulitina per l’occasione la si è sempre data.

Questi denunciati sono piccoli-grandi inconvenienti (e chissà quanti ce ne sono ancora nel paese) che denotano disamore per il luogo e disinteresse da parte di chi dovrebbe provvedervi.

“Ma al commissario che vai a dire? -  è la voce corrente della comunità -. Magari ti ascolta, ma lui è un tecnico che pensa più alle carte e ai numeri”.

Tutto quindi rimane impantanato in un rapporto freddo, burocratico, finemente diplomatico.

CARLO FRANCO

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