01/06/2016

L'artista-scrittore Riccardo Fortuna spiega così il suo libro

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Abbiamo avuto il piacere di assistere ad un interessante simposio culturale presso l’aula magna “Palatucci” del liceo classico “Pietro Giannone” di Benevento dove è stato presentato il libro a fumetti intitolato “14 Agosto 1861 … di Pontelandolfo e di Casalduni non rimanga pietra su pietra”, autore Riccardo Fortuna. Straordinario evento culturale organizzato dal Dipartimento storico-filosofico del Liceo Classico e dall’associazione BN.ComiX. Al banco dei relatori: la preside Pedicini, che ha introdotto i lavori; gli interventi sono stati tenuti dal prof. Americo Ciervo, responsabile del Dipartimento; dal prof. Giancristiano Desiderio, storico; dal presidente di Bn.ComiX; e, naturalmente, ha chiuso i lavori l’autore Riccardo Fortuna. Ecco quanto siamo riusciti a sapere in merito all’evento e al contenuto del volume incontrando l’autore Riccardo Fortuna.

Riccardo, ci presenti le sue origini e gli aspetti essenziali della sua carriera di artista?

Sono nato a Roma nel 1978; mi sono laureato presso la locale Accademia delle Belle Arti; abito a Fabrica di Roma, provincia di Viterbo, dove ho lo studio artistico.

Quali arti predilige, insomma cosa fa l’artista Riccardo Fortuna?

Sono pittore, grafico, fumettista, vignettista, mi piace la fotografia.

Quali materiali utilizza quando opera?

La china, il pennarello nero; la penna bic; acrilico su tela. Disegno tatuaggi, t-shirt, decoro componenti di biciclette: corone, pedali, forcelle, canne, aste.

Veniamo a questo incontro letterario, chi l’ha invitata?

L’incontro è stato proposto agli organizzatori dal prof. Nicola Sguera, che, ovviamente, è stato presente all’evento.

Chi le ha dato l’input, insomma come ha avuto l’idea di pubblicare questo libro a fumetti?

Ascoltando una canzone del gruppo musicale degli Stormi Six, che trattava questo evento tragico, questo eccidio. Che, peraltro, mi sconvolse tanto. Voglio anche premettere che il volume è autoprodotto.

Perché si è occupato della strage di Casalduni e di Pontelandofo?

La considero come la prima strage di Stato ancora poco conosciuta e, tra l’altro, è diventata un fumetto, o meglio un racconto per immagini, accessibile a tutti.

Cosa vuole precisare a chi non è ancora a conoscenza di questo drammatico eccidio avvenuto nella nostra terra sannita?

Questa vicenda rappresenta la prima strage di Stato che è avvenuta a soli quattro mesi dall’Unità d’Italia. Fra l’altro, anche la più sanguinosa e poco conosciuta strage di civili che la storia del nostro paese abbia subito.

Brevemente, come si arrivò a questo eccidio?

C’è un antefatto. A Pontelandolfo il 7 agosto del 1861 si stava festeggiando San Donato. Il parroco, filoborbonico, accolse decine di briganti provenienti da Casalduni e da altri paesi del circondario, i quali inneggiarono ai Borbone, calpestarono lo stemma sabaudo, incendiarono l’esattoria comunale.

Dopo cosa accadde?

Il Comando piemontese di Benevento inviò a Casalduni 45 bersaglieri comandati dal ten. Bracci, furono tutti uccisi in un’imboscata dai briganti filoborbonici compreso il comandante.

Come reagirono i piemontesi?

Il Regio Esercito Italiano, distaccato in Benevento, inviò il 14 Agosto a Casalduni e a Pontelandolfo ben quattro compagnie di militari eseguendo l’ordine impartito dal gen. Cialdini: “Di Casalduni e di Pontelandolfo non rimanga pietra su pietra”. Alle prime luci dell’alba colsero di sorpresa gli abitanti e venne così realizzata la prima strage di Stato con una spietata rappresaglia.

Ancora oggi si parla di cifre gonfiate per quanto riguarda le vittime?

Certamente sono tantissime e sono le situazioni ad attestarle: gli archivi parrocchiali; l’ordine del gen. Cialdini, le quattro compagnie di militari inviate, la medaglia d’oro assegnata al gen. Cialdini e al magg. Negri, le menzioni d’onore ricevute dai militari, una strada di Milano intitolata al magg. Negri di cui è stata avanzata la proposta di cambiarle intitolazione, il titolo di Città Martire attribuito a Casalduni e a Pontelandolfo da parte della Repubblica Italiana poco tempo fa.

Allora, alla luce di quanto detto, che tipo di libro ha pubblicato?

Si tratta, d’altra parte come è visibile, di una pubblicazione di qualità, anche come tipologia di stampa, si contano circa 70 pagine e il prezzo di copertina è di soli 10,00 euro.

Come si potrà acquistare?

Qui a Benevento presso l’unica fumetteria “Stregonix”, che si trova in via Verdi, sita nei pressi del teatro Comunale. Oppure si può richiederla a me ed io sarò bel lieto di inviarla con dedica e con una piccola vignetta. Il mio recapito si può trovare su Google, oppure scrivendo semplicemente una lettera al il seguente indirizzo: Riccardo Fortuna, Fabrica di Roma, provincia di Viterbo.  

ANTONIO FLORIO

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