01/06/2016

Quattro candidati alla poltrona di sindaco e tanta fibrillazione politica

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Nel comune di Airola quattro sono i candidati in corsa per la poltrona di primo cittadino: il sindaco uscente, Michele Napoletano, con la lista “Airola Bene Comune”; l’ex capogruppo di maggioranza Giuseppe Maltese con la lista “Democrazia e Partecipazione”; l’attivista pentastellato Bartolomeo Laudando con il “Movimento Cinque Stelle” e Antonietta Bernardo con la lista “Io sto con Airola”.

La candidatura a sindaco della Bernardo, già consigliere comunale nel 2001, è una novità assoluta in quanto, per la prima volta, nel comune caudino, viene proposta una donna alla carica di sindaco.

Sono passati ormai settant’anni da quando, per la prima volta, le donne andarono a votare acquisendo appunto il diritto al voto e oggi, per la prima volta, sarà possibile esprimere anche la doppia preferenza di genere (uomo-donna) ovviamente per la stessa lista, questo per garantire una maggiore presenza delle donne nei Consigli comunali. 

Dal novembre del 2012, infatti “per incentivare la parità di genere nelle istituzioni municipali”, il Parlamento ha approvato una legge, prevista per i comuni sopra i 5.000 abitanti, dando appunto all’elettore la possibilità di esprimere fino a due preferenze (anziché una) a condizione che vadano a candidati di sesso diverso (pena l’annullamento della seconda scelta).

Negli enti locali, dove già è avvenuto il rinnovo amministrativo, le donne hanno allargato la propria presenza, modificando fortemente la composizione della classe politica locale.

Se gli elettori useranno la chance che il legislatore ha dato loro, nel comune caudino le 17 donne che si contendono un posto da consigliere comunale, escludendo Antonietta Bernardo candidata a sindaco, avranno ottime probabilità di occupare un seggio comunale.

Altra novità di rilievo è l’assenza di una lista, anche se civica, di chiara ispirazione di centrodestra il cui leader, il sen. Mino Izzo, in assoluta intesa con l’on. Nunzia De Girolamo, è impegnato nella campagna elettorale nella città di Benevento a sostegno della candidatura dell’ex ministro del governo Prodi, Clemente Mastella, da anni tornato nell’area di centrodestra; candidatura, accolta con entusiasmo dal presidente Silvio Berlusconi, che alla Stampa, nel marzo scorso, l’ha definita una “fantastica notizia”.

L’assenza ad Airola di una lista di chiara vocazione di centrodestra, lascia dunque poco spazio ai pronostici; tuttavia in queste ultime settimane la fibrillazione “politica” è decisamente aumentata ed è stato difficile per i tanti elettori seguire i comizi elettorali, in quanto, si sono quasi sempre accavallati a discapito dei candidati, ma soprattutto dei cittadini che non hanno avuto la possibilità di ascoltare tutti gli aspiranti consiglieri comunali.

I nuovi amministratori avranno una grande responsabilità di governo in quanto dovranno assolutamente potenziare alcuni aspetti rilevanti, primo fra tutti quello relativo al Piano Traffico Urbano, che rappresenta lo strumento di pianificazione e di gestione della mobilità della città negli aspetti più direttamente legati al traffico; inoltre dovranno assolutamente avviare, in tempi brevi, tutti gli adempimenti necessari per un concorso pubblico a comandante della Polizia Municipale, oltre ad affiancare all’esiguo numero dei vigili urbani, oggi in affanno, figure di ausiliari del traffico.

Sarà interessante vedere come (e se) verranno realizzate le tante cose dette dai palchi e scritte a chiare lettere nei quattro programmi elettorali, alcune veramente interessanti quali il maggior rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, tema attualissimo a cui tutti dovrebbero porre la massima attenzione; il recupero del fiume Isclero, potenziando gli argini; la riqualificazione di alcune zone di periferia; il potenziamento dell’illuminazione a corso Giuseppe Montella; la messa in sicurezza del castello medievale oltre alle strategie migliori per attrarre turismo.

I 42 candidati alla civica assise, al fine di convincere gli elettori, in queste settimane hanno dovuto obbligatoriamente affiancare al classico porta a porta la promozione elettorale online, un'avventura non semplice per chi non ne conosce i meccanismi. Questi importanti strumenti di comunicazione sono divenuti fondamentali per la politica, quindi sui social network, i candidati e chi per loro, hanno scrutato attentamente i like e i post che si pubblicavano, cercando di carpire le intenzioni dei votanti.

Molti elettori sono ormai stanchi e - delusi dalla politica - potrebbero addirittura preferire le spiagge ai seggi elettorali del 5 giugno, visto che il festivo del 2 giugno cade di giovedì e molti cittadini potrebbero cogliere l’occasione per un ponte; tuttavia recarsi alle urne significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte, oltre ad esercitare ovviamente un diritto sacrosanto.

ETTORE RUGGIERO

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