18/01/2017

Il paese è fermo in preda alle polemiche

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Finire dell’anno scoppiettante per quanto concerne le opposizioni e l’amministrazione comunale di Paduli. Scontro al fulmicotone a colpi di manifesti affissi per le vie cittadine e con, in calce, a mo’ di beffa, gli inverecondi auguri di buon Natale e di un felice anno nuovo.

L’opposizione facente capo al gruppo politico di Paduli Nuova imputa all’amministrazione Vessichelli la totale mancanza, anche per il 2016, di una benché minima progettualità nonostante il cospicuo aumento delle entrate. “Un paese dove si crede che, aumentando le tasse, si possano risolvere i problemi. Dove non c’è stato nessun tipo di investimento sui giovani, dove si finanziano spese folli, come i mercatini natalizi, o bizzarre, come migliaia di euro dissipati in cene, a luglio.

A rincarare la dose l’altro gruppo, “Feleppa per Paduli”, che senza mezzi termini rinfaccia agli attuali amministratori di “portare avanti, in brutta copia, tutti i nostri programmi e le nostre scelte, utilizzando tutti i finanziamenti da noi ottenuti”.

C’è poi la querelle sul trasferimento del municipio dal palazzo ducale all’attuale sede voluto e attuato dall’allora sindaco Michele Feleppa, spostamento contestato a suo tempo da Domenico Vessichelli che, in campagna elettorale, ne aveva fatto un punto d’onore, in caso di vittoria alle elezioni, di riportare la casa comunale alla vecchia sede storica.

“Ci hanno attaccato duramente ma non lo hanno riportato dov’era”, il commento dei consiglieri facenti capo a Feleppa, i quali inaspriscono i toni quando denunciano: “Assistiamo a opere viarie a macchia di leopardo che accontentano solo i più fedeli; ad aumenti ingiustificati delle tasse comunali finalizzati a fare cassa per poi  spendere quei soldi per accontentare probabilmente promesse elettorali, in un momento di crisi economica spaventosa quando invece servirebbe una politica di sostegno alle famiglie e di proposta di sviluppo territoriale ed economico”.

Dopo questo florilegio di accuse di inefficienza, l’amministrazione comunale risponde per le rime puntualizzando che  non ha mai cambiato idea sul palazzo ducale quale sede del Comune, solo che necessitano circa 50mila euro per il trasferimento di quello che definiscono un capriccio di chi li ha preceduti nel governo locale. Poi passano a ricordare quella che definiscono un’amara verità, ossia l’aver trovato un deficit di oltre 600mila euro a causa degli sprechi delle passate amministrazioni, ed elencando infine in rapida successione i meriti da ascriversi a proprio vantaggio: taglio di tutte le spese possibili e immaginabili; la progettazione di uno sviluppo armonioso del territorio; la realizzazione del campo solare per bambini; l’assegnazione di alloggi popolari fermi da oltre vent’anni.

Da ultimo, ritenendo assurdo essere criticati perché attivi nello scovare gli evasori o i morosi.

In tutto questo bailamme, senza capire da che parte stia la ragione, quasi con rassegnato distacco, il compassato cittadino padulese, ostentando indifferenza, legge e tira avanti, forse pentendosi di aver riposto la propria fiducia in questo o quel candidato, in questo o quell’altro schieramento.

GIANCARLO SCARAMUZZO

giancarloscaramuzzo@libero.it 

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