16/02/2017

Aiuti dal Sannio per Accumoli ed Amatrice

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Lo scorso 4 febbraio si è conclusa, con la consegna delle somme raccolte, l’iniziativa benefica realizzata da diversi comuni del Fortore e del Tammaro a favore dei territori laziali di Amatrice ed Accumoli, colpiti in modo particolarmente cruento dal terremoto dello scorso 24 agosto. L’importo totale è stato pari ad oltre sedicimilaseicento euro, frutto della generosità dei cittadini, che hanno voluto così testimoniare la vicinanza e la partecipazione alle popolazioni di questi territori così disastrati.

Il sindaco di S. Marco Giovanni Rossi ed il suo collega Nicola De Vizio, sindaco di S. Giorgio a Molara, sono stati tra i maggiori fautori dell’iniziativa, capaci di coinvolgere le popolazioni dei loro comuni riscontrando un eguale favorevole riscontro in molti territori vicini.

La consegna del denaro raccolto, sotto forma di due assegni distinti, è stata effettuata direttamente nelle sedi dei comuni terremotati e posta, senza intermediari, nelle mani dei due primi cittadini dei comuni più colpiti dall’evento sismico, Amatrice ed Accumoli. In questo modo c’è stata occasione, da parte dei due amministratori sanniti, di verificare ed osservare di persona le condizioni di quei luoghi.

Purtroppo, a distanza di tanti mesi, la situazione si presenta tragica alla vista. La testimonianza resa evoca un’immagine disastrosa ed emotivamente forte, che riporta nell’immaginario quello che può aver provato un osservatore di passaggio in quei luoghi nel secolo scorso, alla fine di una battaglia della seconda guerra mondiale.

Edifici sventrati e macerie ovunque, case sezionate, con gli oggetti più cari ed intimi sparsi ed esposti alla vista ed alle intemperie, terreni scossi e divelti dall’effetto delle onde sismiche.

Quanto descritto dimostra la difficoltà, vissuta ancora a distanza di tempo e che non trova ancora una definitiva soluzione al disastro della scorsa estate. Da parte dei sindaci di quei territori prevale una sensazione di accanimento della natura contro di essi, con scosse che non danno tregua e che non permettono di ottenere l’agibilità neanche per quegli edifici rimasti in piedi, a causa della necessità di nuove verifiche tecniche continue e ripetute ad ogni nuova onda sismica registrata.

E’ forte, tuttavia, la volontà e la forza di andare avanti, come ci riporta il sindaco Rossi, il quale ha curato in modo ripetuto e costante i rapporti con il suo omologo di Amatrice Sergio Pirozzi, noto per gli interventi televisivi in cui dava conto della situazione in quelle aree.

LUIGI RUBINO

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