16/02/2017

Il nuovo ponte ai Quadrielli è realtà

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Polemiche roventi sono sorte in paese e un po’ dappertutto, persino sulle tv locali e regionali, intorno alla sconvolgente vicenda della ricostruzione del ponticello ai Quadrielli, spazzato via dall’alluvione dell’ottobre del 2015. Il ponticello in legno, in località Quadrielli, si trovava al centro del Cammino del Rosario, strada campestre che dal centro storico di Pietrelcina conduce a Piana Romana e che veniva percorsa da Padre Pio quando doveva recarsi in campagna dai suoi genitori che possedevano lì un piccolo podere.

Questo ponte veniva chiamato “il ponte di Padre Pio”, perché si racconta che lì ad attenderlo c’era il diavolo per dissuaderlo dalla vita religiosa intrapresa. Il vecchio ponte di legno spazzato via dalle furie delle acque, le cui componenti: travi, tavole e travette sono risultate dissolte, sparse, disseminate lungo le sponde del letto e tra le rocce del torrente omonimo.

Però, fortuna ha voluto che a seguito dell’alluvione, sono emerse, e le abbiamo viste a seguito di uno dei nostri tanti sopralluoghi, ben visibili, molto identificabili, al centro della cupa dei Quadrielli. Queste originarie spallette costruite quindi erette in blocchetti e lastrette di pietra locale, tutte squadrate e fungenti da piani di appoggio, funzionanti altresì da solide fondazioni irremovibili ben piantate al terreno dove sono state appoggiate le assi di legno portanti la ormai vetusta ed instabile passerella con passamani del ponticello, assemblata con traverse di legno della ferrovia e con tavole.

L’Amministrazione comunale, trovati i finanziamenti necessari, ottenuta lo scorso 7 luglio la valutazione positiva, quindi ottenuta l’approvazione della competente Soprintendenza delle Belle Arti e dei Beni Culturali, appalta i lavori, fa impiantare il cantiere, iniziano i lavori. Quando il ponte raggiunge le sembianze quasi definitive, si scatena il putiferio, insomma l’aspra contestazione.

Disapprovazioni talmente amplificate, sproporzionate per un manufatto costruito nel rispetto delle normative vigenti e da un aspetto conforme alle costruzioni rurali di un tempo. Tempo in cui, il ponticello di legno ormai logoro, instabile ha ben poco a vedere con il periodo temporale in cui Padre Pio giammai lo ha attraversato, giammai lo ha percorso.

Basti considerare, che Padre Pio ufficialmente è partito da Pietrelcina quasi definitivamente la mattina del 17 febbraio del 1916 destinazione convento di Sant’Anna di Foggia, dopo sette anni di permanenza in Pietrelcina dal 1909 al 1916. A seguito di testimonianze raccolte in loco presso il centenario Amelio Zarro, classe 1917, gli ultranovantenni Cosimo Cavalluzzo ed Alberto Orlando, entrambi classe 1921, i quali tutti ci confermano che il primo ponte in legno venne costruito negli anni 1931-32 dal muratore Franco Zarro (1903-1989), fratello più grande dello stesso Amelio, allora giovane apprendista muratore.

Il ponte venne poi distrutto dall’alluvione del 1949, poi ricostruito. Quindi il ponte di legno abbattuto dall’alluvione del 2015 è un falso storico quando lo si attribuisce al periodo in cui Padre dimorava in Pietrelcina. I lavori di ricostruzione del ponticello dei Quadrielli: Importo netto contrattuale lavori 22.117,97 euro; progettista e direttore lavori arch. Nicola Piacquadio; Stazione appaltante Comune di Pietrelcina; Impresa costruzioni la Pietra Costruzioni.

Un’unica osservazione, si poteva ricostruire su una parte bassa dell’arcata portante la passerella, costruita in calcestruzzo armato, uno squarcio delle vecchie pietre locali che fungevano da spallette portanti il vetusto ponticello in legno. Questo per conservare la memoria storica della vecchia costruzione delle fondazioni portanti e per rendere omaggio a chi, in quei lontani anni 1931-32, si prodigò a quanto nemmeno la forza dirompente dell’alluvione dell’ottobre 2015 è riuscita a travolgere.

Le contestazioni ancora non si placano, difatti è in corso persino una petizione contro la costruzione in pietre locali del ponte ai Quadrielli. Allora perché tante disapprovazioni se le carte stavano lì, in Comune, le autorizzazioni stavano lì. Ora il nuovo ponte ricostruito in pietre locali sta lì! Ed è bene che ci siano state e che ci siano ancora in corso opinioni contrastanti e favorevoli, opinioni convergenti e divergenti, vuol dire che la costruzione del nuovo ponte ai Quadrielli non è passata inosservata ed i Pietrelcinesi, con le loro opinioni positive e negative, hanno manifestato tutto il loro attaccamento a ciò che in paese si fa in nome di Padre Pio e per Padre Pio. Ed allora pensate se tutto questo bailamme non fosse accaduto, se foglia non si fosse mossa, se la cosa fosse passata inosservata! Sarà il tempo, passerà il tempo, trascorrerà del tempo, solo tra qualche tempo si potrà apprezzare quanto è stato realizzato. Quando, insomma, non ci saranno più condizionamenti: politici, pretestuosi, strumentali.

ANTONIO FLORIO

Foto di Gianni Pezzella

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