29/03/2017

Confermata la maggioranza Tangredi

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Alla fine resta quasi tutto come prima. L’unica novità è l’avvicendamento nelle fila dell’opposizione, al posto  di Pierpaolo Porcelli entra Christian Cambareri. E’ questo il responso delle elezioni amministrative di Cervinara ripetute nei seggi n. 7 e n. 12. Un risultato che non era in discussione per quanto riguarda la carica di sindaco, avendo l’attuale primo cittadino Filuccio Tangredi un margine di sicurezza nei confronti dello sfidante Vincenzo Iuliano.

E’ arrivata  per il momento la parola fine su una lunga battaglia giudiziaria davanti alla giustizia amministrativa, iniziata quasi due anni fa, all’indomani delle ultime amministrative di Cervinara. Si solo per il momento, visto che la sentenza del Consiglio di Stato impugnata dai rappresentanti della lista “Cervinara Bene Comune”, con un ricorso per revocazione davanti allo stesso organismo  di giustizia amministrativa sarà discusso nel merito il prossimo 6 di aprile, dopo che lo stesso Consiglio di Sato aveva respinto la richiesta di sospensiva.

Ci potranno essere quindi a ben vedere ancora delle novità e rendere vane le lezioni appena celebrate in due delle dodici sezioni cervinaresi. In questa campagna elettorale anomala, la battaglia era solo per un posto di consigliere. Sia nella maggioranza che nella minoranza i primi dei non eletti, rimessi in gioco dalla sentenza hanno cercato di piazzare il colpo per il recupero dei voti necessari. 

Nella maggioranza  non è cambiato niente, nonostante la lotta sia stata aspra per quanto riguarda gli eletti, qualcosa è cambiato invece per l’ordine di elezione, con posizioni conquistate e perse. E’ riuscito  Pellegrino Casale, presidente del consiglio comunale, uno degli indiziati a perdere il posto, a tenere a bada il fuoco  amico messo in campo da diversi settori della maggioranza verso la quale Casale da tempo è critico, i 532 voti ottenuti gli hanno garantito il penultimo posto tra gli otto eletti. Conferma la carica di super votata Caterina Lengua, vice sindaco e vice presidente della Provincia di Avellino, 1.218 preferenze, ancora un primato che migliora di 26 voti il precedente riusltato.

Confermate tutte le donne elette, ben quattro, oltre a Lengua, nell’ordine Paola Pallotta, Anna Marro e Raffaella Cioffi. Guadagnano voti ma non bastano per la elezione, Daniele Sorriento e Francesco Vaccariello, l’indiziato Luigi Romano, ultimo eletto,  è riuscito a resistere. L’unica novità nella minoranza, salta Pierpaolo Porcelli, al suo posto entra il primo dei non eletti Christian che è riuscito a recuperare il margine di 35 voti che lo separava da Porcelli. Per il resto confermati, oltre a Vincenzo Iuliano candidato sindaco anche Veronica Spiotta e  Massimo Marra. L’aspro confronto giudiziario tra maggioranza e opposizione oltre ad avvelenare il clima politico ha influito anche sull’attività amministrativa  del comune per la difficoltà di programmare in assenza di certezze. 

ALESSIA RUSSO

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