05/04/2017

Malies, una matassa difficile da sbrogliare

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Era il 15 aprile 2016 quando l’allora aspirante sindaco Clemente Mastella dichiarava nella nostra redazione: “Benevento è sempre stata una città, per noi che arrivavamo dalla provincia, fonte del mercato, dove c’era la logica dell’acquisto. Corso Garibaldi e via Rummo pullulavano di attività e tutti noi dovevamo recarci lì per comprare questo o quello, invece adesso… Vedere poi come è ridotto il Malies è davvero scandaloso e inaccettabile”.

Oggi, a distanza di nove mesi dal suo insediamento, il sindaco Mastella, nel corso di un sopralluogo presso quello che rimane dell’ex mercato dei Commestibili, afferma: “Per la sciagurata gestione degli anni passati, stiamo mettendo pezze incredibili su tante cose lasciateci in disastrosa eredità, compreso il mostro di fronte al Duomo”.

Il Malies, ovvero, il progetto di trasformazione della opulenta area del mercato cittadino in  una galleria commerciale il cui esito è sotto gli occhi di tutti: deserta, vandalizzata e puzzolente, praticamente la morte dell’imprenditoria, un “tunnel” in fondo al quale si stenta ad intravedere una luce salvifica.

Per nascondere lo stato di degrado agli occhi dei cittadini e preservare quel che resta dalla furia dei vandali - che certo non vengono dal pianeta Marte - il Malies è stato chiuso a mo’ di squallido ghetto con una recinzione in legno su cui spiccano le riproduzioni, a firma dell’artista Vinz, di famose anime giapponesi: Goldrake, Venus, Jeeg Robot.

Il veloce “blitz” al Malies ha permesso al primo cittadino di scambiare alcune opinioni con gli esercenti della zona.

“Faremo di tutto - ha detto - per ritornare in possesso dell’area e riqualificarla. Manca il collaudo ed è rimasto in piedi un contenzioso con una società che tra l’altro non è stata mai verificata in corso d’opera, perché prima si chiamava in un modo, poi ha cambiato ragione sociale e di cui non vi è riscontro, infine il Comune si è reso garante con il Monte dei Paschi di Siena di un mutuo contratto e poi non pagato dalla società Malies, quindi si tratta di una situazione che ha veramente dell’incredibile”.

“Qualunque iniziativa - ha comunque tenuto a precisare Clemente Mastella - sarà intrapresa nel pieno rispetto delle possibilità amministrative ed economiche: sappiamo che, come è giusto che sia, l’intera vicenda è supervisionata dalla Corte dei Conti e che la soluzione da ricercare deve rispondere ai criteri di efficacia ed economicità. Ciò non significa che il Comune pagherà il mutuo contratto secondo metodi discutibili e la cui responsabilità finanziaria va in capo a chi lo ha stranamente avallato.

In ogni caso, anche in questa circostanza l’obiettivo è rintracciare una soluzione utile a chiudere una ferita aperta da troppo tempo a danno dei cittadini beneventani”.

Ma qual è la visione di riqualificazione e sviluppo che Mastella & Company proiettano sull’area di piazza Commestibili?

“L’idea è questa: una volta rientrati in possesso della struttura, la nostra volontà è quella di tornare al vecchio mercato con prodotti locali a km 0, ne ho parlato anche con il presidente della Coldiretti che ha dichiarato la sua disponibilità. Insomma, si tratterebbe di tornare ai sapori antichi, diciamo quelli di quando io ero ragazzo e passavo di qua. Tutto ciò farebbe girare un po’ di economia nell’intero rione che peraltro essendo vicino al Teatro Romano offrirebbe il duplice vantaggio di unire l’enogastronomia di qualità al turismo di natura archeologica-monumentale di pregio”.

Al momento, però, c’è da dire che se Atene piange Sparta non ride!

Si è costituito infatti recentemente in città il “Comitato dei negozianti del centro storico”, che nell’intento dei suoi 57 soci fondatori ha tra le principali finalità “quella d’intraprendere un costruttivo e collaborativo confronto con i vertici dell’attuale Amministrazione, calendarizzando incontri mensili, con lo scopo di ricercare, promuovere ed attuare soluzione atte a frenare l’attuale stato di desertificazione e conseguente recessione economica dell’area di appartenenza”.

Ed i titolari di bar e ristoranti del centro storico cittadino hanno già avanzato all’assessore alle Attività Produttive, Luigi Ambrosone, delle specifiche richieste, quali: sospensione per 12/24 mesi del pagamento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico, considerato il periodo di forte crisi reddituale per i pubblici esercenti ed il mondo della ristorazione e considerato che altre città hanno adottato tale misura (vedi Comune di Alessandria); proposte degli operatori economici a valere sul redigendo Regolamento sull’occupazione del suolo pubblico; blocco del traffico veicolare nella ZTL dalle ore 20.00 alle ore 02.00 nei week end estivi dal 1° maggio al 30 settembre.

L’assessore Ambrosone, dal canto suo, ha assunto l’impegno di far verificare ai competenti uffici la realizzabilità tecnica delle proposte ed ha aggiornato il tavolo dando appuntamento a metà aprile.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

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