21/04/2017

Calcio. Per il Benevento un solo imperativo: superare il Vicenza!

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Le due sconfitte consecutive esterne contro Cittadella e Brescia certamente hanno contribuito a rendere più nero il futuro del Benevento, anche in vista della partecipazione ai play off che, a questo punto, restano l’obiettivo minimo della “strega”.

Questo perché la norma è chiarissima: qualora la terza in classifica ha un vantaggio superiore alle nove lunghezze sulla quarta va direttamente in serie A (insieme alle prime due) ed addio spareggi per i play off. La classifica attuale dice che Verone e Frosinone (62) hanno ben otto punti di vantaggio sulla coppia Benevento - Cittadella (54), per cui c’è il serio rischio che gli spareggi non si svolgano (del resto non sarebbe la prima volta), con tanti saluti a quelle squadre (e sono tante) che puntano a conquistare il terzo posto per la promozione in A.

Naturalmente mancano ancora sette gare alla fine del torneo, gli scontri diretti sono ancora tanti, le tre squadre di testa già in questo turno vanno tutte in trasferta, per cui tutto è possibile.

Per il Benevento, però, la gara di questa sera (fischio d’inizio alle 21) è fondamentale e bisogna vedere se il ritiro disposto, giustamente, dalla società avrà dato i suoi effetti positivi.

I ko maturati in Veneto e Lombardia hanno avuto una matrice comune, quello dell’approccio errato alla gara, un problema che perseguita oramai da troppo tempo la squadra, ed anche sotto questo profilo si attendono risposte dalla gara di questa sera.

Poi, bisogna cancellare la prestazione negativa del “Rigamonti”, ci sarà da battagliare, soprattutto, però, bisognerà cambiare atteggiamento. Se è vero, infatti, che il Brescia ha avuto l’episodio fortunato (la sciagurata autorete di Lucioni) per andare in vantaggio e vincere la gara, è altrettanto vero che il Benevento non ha fatto molto per alzare i ritmi della gara, conquistare il centrocampo, imbastire una minima azione manovrata degna di nota per dare fastidio alle “Rondinelle” e cercare il pareggio.

Ora la tappa amara di Brescia deve essere subito dimenticata, e, per l’ennesima volta, si deve tentare di voltare pagina, di ricompattarsi per uscire fuori dalla crisi profonda, che sta creando sconcerti e sollevando interrogativi. Se veramente il gruppo è compatto ed unito, come si è continuato a ripetere in questi giorni, e che il ritiro a Venticano non deve essere considerato punitivo, come ha affermato Di Somma, lo sapremo soltanto dalla gara di questa sera contro il Vicenza, che giunge nel Sannio con Torrente in panchina, dopo il licenziamento di Bisoli all’indomani del tonfo interno contro la Pro Vercelli.

Attualmente il Vicenza è sprofondato al 19esimo  posto della classifica, non è riuscito a dare continuità dopo il successo sul Latina, è in piena zona play out, ma proprio per questo è una squadra da affrontare con il giusto impegno anche perché il rendimento esterno non è poi da buttare via (5 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte). Dopo aver diretto il primo allenamento Torrente ha detto di credere nelle potenzialità della squadra per scuotere l’ambiente, ed attende ora le risposte dei giocatori bianco-celesti. Naturalmente non può fare miracoli, ma già questa sera tenterà di dare inizio alla svolta e sogna una impresa al “Vigorito”. Il Vicenza, che dovrà rinunciare a qualche uomo importante, dovrebbe schierarsi con il 4-3-3, puntando tutto su Ebagua e sull’esterno sinistro Giacomelli. Mancheranno gli infortunati Benussi e Fabinho, ed è a rischio la presenza di Esposito e De Luca.

Per quanto riguarda il Benevento la formazione è tutta legata alla presenza di Ciciretti, comunque convocato. Il fantasista romano (assente a Brescia per squalifica, e fermo per un risentimento muscolare) dovrebbe stringere i denti ed essere in campo. Del resto la sua assenza contro le “Rondinelle” si è fatta sentire tantissimo.

La sua presenza determinerà anche il tipo di schieramento con cui Baroni affronterà il Vicenza. Con Ciciretti in campo e con Falco disponibile il tecnico potrebbe riproporre il 4-2-3-1 del girone di andata, altrimenti dovrebbe affidarsi di nuovo al 4-3-3 del secondo tempo di Brescia. Difficile che riproporrà il 3-4-3. In rampa di lancio ci sono nuovamente i centrocampisti Buzzegoli, Chisbah ed Eramo, ma soprattutto bisognerà puntare sul carattere e sulla voglia della squadra al di là di chi scenderà in campo.

Baroni ha convocato tutti i disponibili, con le sole assenze di Gyamfi e Bagadur. In difesa oltre a Cragno ci saranno i centrali Lucioni e Camporese, con Venuti e Pezzi sulle fasce. A centrocampo si potrà spaziare tra mille combinazioni, comunque, ci potrebbe essere il rientro di Chibsah con Buzzegoli al fianco. Poi a sinistra Eramo, chiamato a fare l’elastico tra centrocampo e trequartisti, con Ciciretti a destra e Falco al centro alle spalle di Ceravolo.

A dirigere la gara è stato designato il fiorentino Niccolò Baroni, al suo primo anno in serie B, dove ha diretto 15 gare, con 6 vittorie delle squadre di casa, 5 pareggi e 4 vittorie esterne, 6 rigori concessi e 10 espulsi. Si tratta di un quinto anno che in totale ha diretto 89 gare, di cui 15 in serie B e 74 in Lega Pro, con uno score  di 33 vittorie delle squadre di casa, 30 pareggi e 26 successi delle compagini in trasferta, 23 rigori concessi e ben 58  espulsi. Sono tre i precedenti con il Benevento con un pareggio contro  l’Aquila (2013),  una sconfitta casalinga contro il Lecce (2014), ed il pareggio a Carpi in questa stagione. Simpatica l’omonimia con il tecnico del Benevento (del resto entrambi toscani), ed anzi nel match contro il Carpi un infuriato Castori, allenatore della squadra di casa, si rivolse al tecnico giallorosso con la frase: “E’ un tuo parente”. Giudici di linea saranno Emanuele Prenna di Molfetta e Manuele Robilotta di Sala Consilina, IV uomo Vincenzo Valiante di Salerno. Anche per Vicenza tre precedenti con l’arbitro fiorentino con 1 vittorie e 2 sconfitte.

Ecco le gare della 37esima giornata di campionato con la “quaterna” arbitrale:

▪ Novara - Perugia venerdì 21 ore 19 (Illuzzi - Bindoni - Raspollini - Peritti)

▪ Benevento - Brescia venerdì 21 ore 21 (Baroni - Prenna - Robillotta - Valiante)

▪ Ascoli - Brescia sabato 22 ore 15 (La Penna - Soricaro - Villa - Mei)

▪ Avellino - Cesena sabato 22 ore 15 (Minelli - Gori - Borzomì - Nicoletti)

▪ Bari - Verona sabato 22 ore 15 (Manganiello - Citro - Intagliata - Marinelli)

▪ Cittadella - Carpi sabato 22 ore 15 (Saia - De Troia - Fiore - Ros)

▪ Latina - Spal sabato 22 ore 15 (Abisso - Chiocchi - Rossi - Giuia)

▪ Vercelli - Salernitana sabato 22 ore 15 (Sacchi - Margani - Olivieri - Provesi)

▪ Spezia - Entella sabato 22 ore 15 (Chiffi - Zappatore - Bottegoni - D’Apice)

▪ Ternana - Frosinone sabato 22 ore 15 (Abbattista - Bresmes - Caliari -Ranaldi)

▪ Trapani - Pisa sabato 22 ore 15 (Serra - Bellutti - Grossi - Capone)

Si parte con questa classifica:

Spal 67, Frosinone e Verona 62, Benevento (-1) e Cittadella 54, Perugia 53, Spezia, Entella e Carpi 51, Bari e Novara 50, Salernitana 49, Vercelli 45, Avellino (-3) 44, Cesena 42, Ascoli 40, Trapani e Brescia 38, Vicenza 37, Ternana 36, Pisa (-4) 32, Latina (-2) 31.

GINO PESCITELLI

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