17/05/2017

Benevento città incivile violentata dai suoi cittadini

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E’ il ritorno al solito discorso. Nulla cambia e forse è necessario che le parole diventino più dure, che non si abbia alcuna remora a dire le cose come stanno. Questa città è dominata da cittadini incivili e maleducati. Una minoranza, certo, ma incisiva e dominante.

Non valgono i disservizi sulla raccolta dei rifiuti, a niente servono le azioni dimostrative, seppur discutibili nella loro effettiva capacità risolutiva, degli amministratori pubblici che hanno voglia di dare esempi sporadici che hanno il sapore di propaganda ma che, almeno, dimostrano un’attenzione ed una consapevolezza del problema, così come la particolare caratteristica di “ventosità” che ci affligge, determinando lo sparpagliamento di rifiuti di ogni tipo.

Ed anche la richiesta di miglioramento dei servizi urbani ha davvero poco a che fare con i comportamenti quotidiani di tanti beneventani, giovani e meno giovani, incapaci di comportarsi civilmente. Carte e lattine gettate fuori dalle automobili, volantini e cartelloni pubblicitari strappati e sparsi sulle strade, cassette e buste colme di residui di cibi consumati a metà e lasciati marcire sotto il sole, angoli nascosti subito utilizzati da qualcuno come piccola discarica improvvisata.

Tutto questo non ha niente a che fare con i disservizi pubblici. Tutto questo è la dimostrazione del sozzo sudiciume incorporato nella vita di queste ignobili persone, prive di ogni capacità di comprendere le conseguenze dei loro gesti. Sarebbe bello rendersi conto che la stessa passione, le stesse pretese, la stessa volontà di vedere migliorare in campo la propria squadra fossero indirizzati ad avere attenzione, a voler bene, a sentire l’orgoglio di vivere in un posto degno e abitabile, circondato da pulizia e igiene come potrebbe essere Benevento.

Agli occhi dei turisti che si spera, a questo punto velleitariamente, sempre più presenti nella nostra città ma soprattutto per noi stessi, da cittadini, sarebbe uno spettacolo glorioso ed encomiabile quello di una città ben tenuta e rispettata, capace di distinguersi sul serio come luogo di vita pulito ed ordinato.

L’abbiamo già detto in altre occasioni. Ciò che è necessario sono campagne informative istituzionali e controlli serrati, senza nessun riguardo o comprensione e senza indulgere a ragioni e richieste di omissioni in caso di applicazione delle sanzioni, da qualsiasi parte provengano. È per questo che, probabilmente, si è manifestato qualche rilievo sull’iniziativa del Sindaco Mastella in merito all’iniziativa delle “Giornate ecologiche”, partite da Piazza Colonna alcuni giorni fa e continuate con l’iniziativa di Capodimonte di domenica scorsa.

Un richiamo importante e lodevole, certo, teso a promuovere dei sani comportamenti ma da un Sindaco ci si aspetta un’azione diversa, puntata ad inseguire e rimuovere il problema con una condotta incisiva e costante di tipo amministrativo e non con gesti dimostrativi da “battaglia del grano”, di antico sapore propagandistico.

Non ce ne vorrà il primo cittadino ma le nobili azioni sono quelle più discrete ed assidue, realizzate con la volontà di perseverare pervicacemente senza arrendersi alle difficoltà, seppur gravi, derivanti dai limiti del dissesto di bilancio, che non possono però ergersi a scudo perenne ad ogni lacuna nei servizi essenziali che si devono comunque garantire.

A maggior ragione il popolo beneventano deve rendersi conto della gravità e dell’impossibilità di poter reggere un sistema di deplorevole lordura, prodotta da “inzivados” privi di qualsiasi coscienza collettiva e capacità di senso di umana cognizione. Non possiamo più permetterci di convivere con questi sordidi produttori di sozzura, pena le pesantissime tariffe alle quali siamo già sottoposti.

Riprendere chi si macchia di questi gesti, facendo notare civilmente ed educatamente la gravità dei comportamenti è una prima risposta mentre, di fronte alle peggiori, bisogna denunciare i reati, acquisendo i dati da rimettere alle autorità preposte. Azioni civili per dare una risposta civile ad azioni incivili. La consapevolezza è l’unica strada.

LUIGI RUBINO

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