04/10/2017

Le spese legali affondano la Provincia

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Il contezioso legale accumulatosi alla Rocca dei Rettori è grave e preoccupa. La denuncia viene dal presidente del Collegio dei revisori dei conti, Vincenzo D’Elia, salernitano, che ne ha riferito in Consiglio provinciale nel corso dell’ultima seduta del 29 settembre.

La colpa, a giudizio del revisore - scelto dalla Prefettura mediante un sorteggio dall’apposito Albo professionale - sarebbe da addebitare “ad una gestione non conforme alle norme vigenti” da parte del responsabile del settore Avvocatura dell’ente, in carica fino a novembre 2016.

Dall’accurata indagine svolta sarebbe emerso che in passato, per difendere in giudizio la Provincia (nonostante appunto la presenza in servizio nell’organico di un avvocato) si provvedeva alla nomina di professionisti esterni. Per la scelta degli legali di fiducia pare non esistesse un preciso criterio. Peraltro le nomine - ha affermato il presidente D’Elia - non venivano formalizzate con deliberazioni di affidamento.

E ancora: “Molti incarichi legali esterni non presentavano nemmeno una previsione di spesa per il lavoro che il professionista avrebbe dovuto svolgere per portare avanti la causa nei diversi Tribunali e gradi di giudizio; né sarebbe stato assunto un impegno formale di spesa per tali (imprecisate) spese”.

A quanto pare, secondo il Collegio è difficile accertare se il legale difensore dell’Ente si sia davvero presentato in Tribunale in alcune cause, oppure no: insomma, spesso la Provincia avrebbe perso la causa semplicemente perché contumace.

Il presidente del Collegio, che ha parlato in aula consiliare (a nome anche dei suoi due colleghi) in quello che in termine tecnico si chiama “Referto”, ha tracciato un quadro della situazione davvero allarmante, che rischia di esplodere da un momento all’altro e che può portare la Provincia al tracollo finanziario. Va detto che le presunte gravi irregolarità di gestione del contenzioso legale sono venute fuori dopo una lunga indagine avviata a seguito di interventi e richieste di chiarimenti sviluppati nel corso della seduta consiliare del 26 gennaio 2015 dai consiglieri dell’epoca Claudio Cataudo e Domenico Matera, a proposito del dibattito su debiti fuori bilancio per contenzioso legale.

Il risultato dell’indagine, protrattasi per tutti questi mesi, può essere riassunto con queste parole contenute nel Referto dei revisori: «In considerazione di quanto emerso dalla documentazione fornita dal settore Avvocatura i revisori invitano il Consiglio ad attivarsi prontamente al fine di porre in essere ogni azione per fronteggiare i debiti originati in sede extracontabile ed attivarsi presso i competenti organi giurisdizionali per il perseguimento giurisdizionale di eventuali responsabilità».

In ogni caso, ha concluso il presidente D’Elia, indipendentemente da quello che il Consiglio provinciale intenderà fare avendo ascoltato il Referto, il Collegio è ormai pronto “a presentare una propria denuncia alla Corte dei Conti su questo stato di cose”. D’Elia peraltro ha fatto osservare che, per venire a capo di questa situazione assai ingarbugliata, il Collegio ha dovuto penare non poco. Lo stesso Consiglio provinciale «per ben due volte» aveva richiesto una relazione al settore Avvocatura sul contenzioso legale, senza alcun risultato. Infatti il potenziale impatto sugli equilibri di bilancio, di eventuali sentenze sui contenziosi aperti, resta ancora oggi non ben quantificabile. La mole del contenzioso legale, per vicende vecchie anche di anni sarebbe stata gestita - se i fatti denunciati fossero acclarati - tanto male che la Provincia (risultata molte volte perdente) dovrebbe pagare cifre enormi.

Molte cose negli ultimi tempi sono cambiate. Innanzitutto lo Statuto, che a proposito della gestione dell’Avvocatura ha stabilito, all’art. 23, che è ora il presidente ad essere il rappresentante legale dell’Ente, che con propria deliberazione agisce e resiste in giudizio, affidando la difesa dell’Ente formalmente all’avvocato della stessa Provincia oppure, in casi eccezionali, ad un professionista esterno sulla base di una previsione di spesa.

Il presidente Claudio Ricci, a conclusione dell’intervento del Revisore ha dichiarato di condividere “parola per parola” il Referto ed il contenuto stesso dell’intervento di D’Elia. “La Provincia è parte lesa in questa vicenda. Vorrei però ricordare qui - ha aggiunto polemico Ricci - che, quando ho voluto porre mano al Settore Avvocatura, sono stato fatto oggetto di un attacco frontale da parte di una determinata area politica e dalla stessa stampa. Ho dovuto convocare una conferenza stampa per difendermi da accuse assurde. Sono stato tacciato di aver limitato le prerogative del responsabile Avvocatura e di altro ancora: eppure io stavo solo cercando di riportare a norma il Settore e di fare gli interessi della Provincia”.

GIUSEPPE CHIUSOLO

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