04/10/2017

Fausto Pepe, ecco perchè lascio il consiglio

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Il Consiglio comunale di Benevento ha perso un “veterano”, che per ben 21 anni, nel bene e nel male, è stato tra i protagonisti di Palazzo Mosti, con dieci anni di sindacato  ed una permanenza anche all’opposizione con tante “battaglie” portate avanti. Insomma, da Palazzo Mosti è  andato via un protagonista, quel Fausto Pepe che improvvisamente ha “gettato la spugna”, quando pochi se l’aspettavano.

E sono stati molti a chiedersi: ma perché Pepe ha detto basta?

La mia storia politica in questo Consiglio comunale è durata ben oltre i 10 anni di sindacato. La mia decisione di dimettermi è legata a questioni personali, evidentemente connesse anche a quelle politiche. Era chiaro a tutti che non si poteva continuare  in una azione isolata di opposizione amministrativa alla giunta Mastella,  senza un ragionamento che coinvolgesse l’intera opposizione. Oggi ci troviamo con ben 4 consiglieri eletti all’opposizione che passano con Mastella ed un Partito Democratico che ancora non metabolizza la sconfitta delle Comunali del 2016. L’alternativa al governo attuale, secondo me, non si costruisce semplicemente dai banchi dell’opposizione, ma anche con un ragionamento politico sullo sviluppo della città, che passi per forza di cose all’interno del Pd. Fino ad ora questo è mancato.

Non è stato facile “digerire” la dichiarazione di dissesto…

E’ stata una vendetta di Mastella sulla passata amministrazione e sui vecchi amministratori, specialmente quelli ai quali aveva promesso di fargliela pagare per le scelte politiche del 2008, ed i conti del Comune poco hanno a che vedere con questa decisione. Resto convinto che il dissesto poteva e doveva essere evitato, portando avanti l’azione di risanamento intrapresa da noi con il Piano di Rientro. Difatti noi abbiamo pagato oltre 50 milioni di euro di debiti in questi ultimo 10 anni che facevano parte dei debiti degli anni ’80 e ’90, e non ci siamo lamentati neanche più di tanto. Ma tant’è. Oggi non si è pensato alle sorti della città, ma solo alle  proprie fortune politiche. Vedremo i nomi dei candidati alle prossime politiche…

Il  servizio mensa si avvia ad un nuovo flop. E’ mai possibile tutto questo visto che anche in passato sono stati commessi errori?

Che in passato siano stati commessi errori su questo argomento è cosa nota. Che io abbia avuto il coraggiodi metterci la faccia e di prendere per correggere errori lo sanno tutti. Ho letteralmente cacciato le ditte che non ci assicuravano adeguata sicurezza, oltre ad avere fatto un eccellente lavoro riscrivendo capitolati d’appalto assieme alle parti sociali. Ricordo la riscrittura del regolamento mensa insieme con le famiglie, i rappresentanti della scuola e le associazioni e le nuove tabelle alimentari con esperti indiscussi del settore. Insomma, un grande lavoro per rimediare agli errori, e tutto questo è stato lasciato in eredità alla nuova amministrazione. Anche su questo argomento il sindaco Mastella è stato in grado di distruggere il lavoro svolto,  pubblicando gare illegittime, l’ultima censurata in maniera devastante addirittura  dallo stesso Raffaele Cantone. Insomma, un disastro amministrativo annunciato. Un esempio? La mia amministrazione ha garantito la mensa a 2.000 bambini per 8 anni. Lo stesso servizio del governo Mastella non è durato nemmeno 1 anno per meno di 100 bambini. Non c’è altro da aggiungere, se non che questo è stato il tema  della campagna elettorale.

Quali  i risultati amministrativi  di maggior soddisfazione dei suoi 10 anni di sindacato?

Abbiamo preso la città in un modo, e penso di averla lasciata in un altro. Ricordo le questioni legale all’ambiente, per esempio, con una raccolta differenziata tra le prime in Italia, una Benevento nell’Unesco ed un nuovo modo di approcciare la città turistica dopo anni di immobilità. Rivendico il programma di rigenerazione urbana che è ancora in corso, dal Rione Libertà con la riqualificazione di chilometri di marciapiedi, il terminal bus a Santa Colomba, Piazza San Modesto e la bellissima  Spina Verde. Poi al Rione Ferrovia la splendida Colonia Elioterapica, il rifacimento di Viale Principe di Napoli e le due fontane come nuovi elementi di arredo urbano. Ancora il quartiere Pacevecchia con lo splendido percorso sportivo, anche qui con la riqualificazione di chilometri di marciapiedi, della segnaletica ecc. Ma rivendico con orgoglio anche tutte le opere ancora da completare e che si vanno realizzando, come il  ponte pedonale sul fiume Sabato, il nuovo ponte autoveicolare che collegherà via Torre della Catena con l’area di piazza San Modesto, e tutte le aree culturali ripristinate, come il San Vittorino, Piazza Roma, l’area Arco Traiano, le mura Longobarde, Santa Sofia, fino al nuovo auditorium del rione Libertà e la prima  bibliomediateca comunale.  Insomma, una programmazione che Benevento non aveva mai avuto.

In questi ultimi giorni ancora lo “scandalo” della Galleria Malies con il pignoramento dell’area da parte del Monte dei Paschi di Siena…

Questa è una questione nata prima dei miei 10 anni di sindaco. Io ho trovato la gara già fatta, l’affidamento alla ditta già compiuto, la convenzione già firmata e le garanzie reali che il Comune si impegnava a prestare agli appaltatori privati inseriti nella convenzione. Oggi leggo e sento il sindaco Mastella che, invece di chiedere spiegazioni a chi lo accompagna nella sua attuale esperienza, perché attori e promotori di quella scelta scellerata, accusa ed insulta noi. Che dirgli, trovasse una sola delibera di Giunta o di Consiglio votata dal centrosinistra che io ho guidato avente ad oggetto il Malies. Posso oggi semplicemente dire che l’ultimo atto del mio governo è stato la risoluzione contrattuale con quei privati. Ma anche qui  l’amministrazione Mastella non è stata in grado di portare avanti una minima azione  in tempo utile per tutelare  il Comune.

A questo punto, quale sarà il futuro politico di Fausto Pepe? Ha fatto un pensierino per le politiche del 2018?

Io sono un iscritto del Partito Democratico, e come tale sono a disposizione del partito. E’ chiaro che sarò presente nei prossimi congressi, portando la mia esperienza, le mie idee a supporto del partito e degli amici. Escludo una candidatura alle politiche, ci sono altri che hanno lavorato bene per questo appuntamento, ed hanno sicuramente più titoli di me. Peraltro io non mi sento un politico, bensì un amministratore con visione politica, e come tale ambirei a ruoli amministrativi utili al mio territorio.

GINO PESCTELLI  

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