09/10/2017

L'acqua benedetta sia un 'prodotto medicinale personale'

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Aeroporto di Malpensa, 27 settembre, area dei controlli di sicurezza al bagaglio a mano all'imbarco di un volo per Lamezia Terme, lunga fila in attesa che preme...

Addetto: 'Signora, lei ha dei liquidi nella borsa!'

Lei (ultrasettantenne, bassa, corpulenta e zoppicante, dal forte accento calabrese, evidentemente NON terrorista) 'No, io no!'

Addetto (conciliante, aprendole la valigia) 'Guardi che si sbaglia, vede questa bottiglietta piena d'acqua? Non può portarla!'

Lei: 'Ma questa è acqua benedetta'

Lui: 'Benedetta o no sempre acqua è, non si può portarla a bordo perché supera i cento millilitri'

Lei: 'Io non saccio cosa siano 'sti millimilli, ma io non volo senza la mia acqua benedetta, ho paura, e poi si prende lei la responsabilità se cade l'aereo e non è benedetto?'

Segue conciliabolo serrato, discussione con la fila bloccata… alla fine la signora è salita a bordo CON l'acqua benedetta definita 'prodotto medicinale personale'. (da 'Il Punto' di Marco Zacchera del 6 ottobre 2017).

Quando si dice che la burocrazia fa miracoli (ma quali nozze di Cana?). E fa pure risparmiare. Difatti l'aereo non cade e se pure cadesse le anime dei morti sarebbero salve e le compagnie aeree se la caverebbero con pochi spiccioli. Resta solo il costo dell’apparecchio. E' dubbio se la soluzione valga solo per i voli da/per Lamezia.

MARIO PEDICINI

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