10/10/2017

Calcio, per il Benevento una settimana fondamentale per doping e salvezza

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Quella odierna sarà una settimana particolare per il Benevento sia per quanto riguarda la vicenda doping, che si ingarbuglia sempre di più dopo l'intervento della Procura della Repubblica, come pure sotto il livello prettamente sportivo.

Innanzitutto il problema legato alla vicenda Lucioni.

Mercoledì 11 presso la lede della Nado (National  Antidoping Organization) di via dei Gladiatori a Roma dovrà presentarsi il dott. Walter Giorgione, che sarà accompagnato dall'avv. Chiacchio, per essere interrogato dal Procuratore Capo Giuseppe Cozzella (lo stesso che ha sentito Lucioni) in merito a quanto dichiarato dal giocatore. Come si sa Lucioni sin dal primo momento si è difeso affermando che lo spray incriminato Trofodermin, contenente la sostanza anabolizzante Clostebol, gli sarebbe stato spruzzato direttamente dal dott. Giorgione per curare una escoriazione subita in allenamento sul campo di Paduli.

Sempre secondo il giocatore lui non avrebbe preso neanche tra le mani la bomboletta del prodotto (dove, detto per inciso, è ben visibile il cerchietto rosso con la scritta “doping”). Ora c'è da vedere se il dott. Giorgione (che, comunque, è stato immediato licenziato da componente dello staff medico giallorosso) confermerà quanto dichiarato dal giocatore. Anche se ciò potrebbe anche non essere sufficiente per evitare al capitano un rinvio a giudizio innanzi alla Procura Antidoping, insieme al dott. Giorgione. Ed è questa, purtroppo l'ipotesi più probabile, che comporterebbe una attesa almeno fino alla fine di novembre per lo svolgimento del processo.

Intanto sulla vicenda è intervenuta anche la Procura della Repubblica di Benevento, competente per territorio, che ha disposto una perquisizione dei Carabinieri dei NAS presso la sede di via Santa Colomba, gli spogliatoi dei “Vigorito”, il terreno di Allenamento di Paduli, e perfino l'albergo “Mancini” di Roma e due palestre adiacenti alla struttura capitolina dove l'undici di Baroni è stata in ritiro per due settimane dopo le sconfitte di Crotone e contro l'Inter. La Procura della Repubblica ha fatto ufficialmente sapere che si è trattato di un atto dovuto dopo l'intervento della Procura Antidoping (come ha affermato il Procuratore Policastro), ma intanto del  fatto ne hanno parlato tutti gli organi di informazione nazionale e non è che il Benevento Calcio abbia fatto una bella figura. Comunque le indagini vanno avanti con discrezione, ma già si è capito che alla fine potrebbero esserci iscritti nel registro degli indagati (forse Lucioni e Giorgione) come prevede la legge 176/2000. Le indagini sono affidate al Procuratore Aggiunto Giovanni Conzo ed al pm Maria Scamarcio

Intanto dopo due settimane di ritiro romano la società ha deciso di far ritornare la squadra in sede, dove si allenerà da mercoledì, dopo due giorni di riposo. Questo in preparazione all'importante posticipo di lunedì 16 contro l'Hellas Verona (fischio d'inizio alle 20,45). Potrebbe essere per i giallorossi la gara della svolta, dopo la buona prestazione contro l'Inter. Dopo aver recuperato D'Alessandro (senz'altro il migliore in campo contro i nerazzurri ed autore della prima rete messa a segno al “Vigorito”) e Iemmello, l'allenatore punta a rivedere in campo anche Antei e Ciciretti per la difficile trasferta in Veneto. Anche nel ritiro romano sia Antei che Ciciretti si sono allenati a parte, ma l'allenatore punta molto sulla utilizzazione dei due atleti. Bisognerà però vedere cosa accadrà in questa settimana, perché certamente a Verona ci vorrà una squadra al massimo sia sotto il profilo atletico che fisico ma soprattutto mentale.

GINO PESCITELLI

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