06/11/2017

Il trenino per Pietrelcina è solo una trovata pubblicitaria

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“Finchè si va sui treni a corsie preferenziali non si può conoscere davvero il Mezzogiorno d’Italia” così Nunzia De Girolamo inizia a parlarci di un problema che attanaglia la nostra città, quello delle infrastrutture. Il chiaro riferimento è al “trenino rosso” di Renzi, giunto a Benevento qualche giorno fa.  Secondo l’ex ministra, Renzi avrebbe dovuto assaporare l’ebrezza di salire su uno dei nostri treni regionali che ci portano a Napoli. Sporchi, vecchi, lenti che, se  e quando, arrivano al capoluogo di regione, lo fanno dopo circa un’ora e mezza di viaggio. Praticamente un viaggio della speranza!

Treni che “assomigliano più a quelli adibiti al trasporto delle merci”.

E, a proposito di treni...

“Spendere 20 milioni di euro per il treno turistico Benevento-Pietrelcina” non è sembrato alla De Girolamo proprio una buona idea, anche perché non sembra abbia portato benefici né alla nostra città ne a Pietrelcina. “E allora questi soldi non erano più utili per rimuovere Benevento dall’isolamento? Per collegarci meglio con il nostro capoluogo di Regione? Mi sembra solo una delle tante trovate pubblicitarie”. E su questo, chi può darle torto!

La parlamentare di Forza Italia parla senza esistazioni della sua città, dei tanti problemi e aspetti che potrebbero essere migliorati. Ama la sua Benevento e si vede anche da come ne parla. E se si parla di infrastrutture non si può non parlare della strada più discussa degli ultimi vent'anni: la Telese - Caianello. “Ho sentito tante promesse in merito, ma nessuna risposta concreta. Quando ero ministro ero riuscita a sbloccare dei fondi peraltro a discapito del Molise, ma ora dall’opposizione non posso incidere come potevo allora” Dunque le frecciatine al sottosegretariato Umberto Del Basso De Caro non mancano. Secondo la De Girolamo, infatti, poco o niente si sta facendo. “Io continuo il mio interessamento in merito, con interrogazioni parlamentari e  question  time ma le risposte sono sempre vaghe, “verrà, succederà, capiterà,” e intanto sulla Telese-Caianello la gente continua a morire”.

Analogo discorso per ciò che concerne le strade del Fortore “ci sono zone completamente isolate, strade disastrate. Molto spesso è più facile andare a Napoli che raggiungere queste zone.

Insomma l’isolamento in cui versa la nostra città è sotto gli occhi di tutti e  molto si deve fare per poter salvare il nostro territorio. Bisognerebbe unire le forze, lavorare insieme per il bene della città

SILVIA RAMPONE

silvia_rampone@hotmail.it

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