23/11/2017

Luigi Scarinzi: ecco perchè ho aderito a Forza Italia

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Ma per quali motivi Luigi Scarinzi, da sempre esponente “forte” del Pd ha deciso di traslocare nelle file degli “azzurri”?

“I motivi sono diversi - ci dice ad una nostra precisa domanda -. Alla fine, però, sono essenzialmente due quelli più importanti. Il primo è che nel Pd, nel quale approdammo nel 2011 con la lista di Lealtà per Benevento in una congiuntura politico-amministrativa molto particolare e che lo lasciato lo scorso anno, non ho mai avuto un’agibilità politica riconosciuta dai vertici del partito, io come tanti altri amici. Il secondo motivo, prettamente politico, è quello di voler contribuire ad organizzare in città una vera casa dei moderati, dove i principi ed i valori sociali siano veramente al primo posto dell’agenda politica. E la proposta di Nunzia De Girolamo, di Fernando Errico e di tanti amici che ho ritrovato va proprio in questa direzione”.

In ogni passaggio amministrativo, gli chiediamo, Scarinzi è stato sempre tra i più votati in città. Quale esperienza pensa di portare nella nuova avventura?

“Sono una persona semplice che vive tra la gente, ne raccoglie le istanze e cerca di dare delle risposte, facendo della disponibilità e dell’ascolto una delle mie  peculiarità. Per questo, credo, i cittadini mi hanno sempre premiato. Ed è proprio questo che cercherò di fare anche in questa nuova avventura, che mi ridà quello slancio e quell’entusiasmo che da tempo avevo perso, unitamente all’esperienza preziosa che ho acquisito in sedici anni di Consiglio e Giunta comunale”.

Naturalmente con il passaggio in Consiglio comunale nel gruppo di Fi automatico dovrebbe essere anche l’entrata in maggioranza. Da ex assessore quale messaggio all’attuale esecutivo?

“Premesso che l’approdo in Fi è avvenuto senza alcun tipo di accordo su eventuali cariche o incarichi da ricevere, assolutamente il passaggio in maggioranza avverrà in maniera graduale e soprattutto connotato da quell’autonomia di pensiero che è una mia caratteristica fondamentale. Come ho riconosciuto la bontà di alcune scelte fatte dall’amministrazione Mastella, così sono stato molto critico su altre questioni irrisolte o gestite male, e penso, per esempio alla mensa scolastica, ai temi dell’urbanistica, alla organizzazione degli uffici comunali, ad alcuni aspetti inerente i Servizi Sociali, al Malies, alla vicenda del depuratore. Ecco, cercherò di dare il mio contributo di idee e di esperienza per cercare di risolvere queste problematiche e per ridare quello slancio che la città merita e che i cittadini si aspettano credo da troppo tempo”.

Non è che pensa anche a qualcosa di più importante in vista delle politiche del prossimo anno?

“Chi ha scelto di dedicarsi all’attività politica sa bene che è sempre positivo confrontarsi con i cittadini nei vari appuntamenti elettorali che si succedono, anche per una valutazione in itinere del proprio operato. Ed io l’ho sempre fatto, e se me ne sarà data la possibilità lo farò anche questa volta, in questa nuova ed entusiasmante esperienza politica. Confesso che ho un solo grande rammarico nella mia vita politica, quando nel 2015 decisi di  rifiutare la candidatura alle regionali nella lista di De Luca Presidente, offertami da un folto gruppo di amici e da una platea politica vastissima. Lo feci per mantenere un impegno preso con i vertici del Pd per sostenere i candidati della lista di partito. Oggi mi pento. Forse se avessi scelto diversamente le cose oggi sarebbero diverse. Candidatura alle politiche? Mah...”.

GINO PESCITELLI                       

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