06/12/2017

Il Consiglio provinciale approva in prima lettura il bilancio

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Oggi in Consiglio Provinciale di Benevento, sotto la presidenza di Claudio Ricci, è stata scritta la prima pagina della complessa procedura della Sessione di Bilancio dell'Ente con la prima lettura dopo l'adozione degli atti da parte dello stesso presidente.

Quale primo atto della seduta il sindaco di San Giorgio del Sannio, Mario Pepe (foto), è subentrato al consigliere Luigi De Nigris, divenuto assessore comunale di Benevento. Pepe ha annunciato di iscriversi al Gruppo Autonomo.

La Sessione di Bilancio è dunque iniziata con l'esame del “Rendiconto di gestione esercizio finanziario 2016”, con una relazione del consigliere delegato Giuseppe Ruggiero.

Questi, dopo aver ringraziato gli Uffici che hanno reso possibile la stesura del Bilancio in una condizione difficile e complicata, ha ricordato che Benevento è una delle poche Province che riesce ad approvare il Bilancio di previsione sia pure negli ultimi giorni dell'anno. Egli ha quindi affermato che il Rendiconto è veritiero e che conferma gli equilibri conseguiti grazie alle politiche di rigoroso contenimento delle spese che ha consentito di non mandare in “default” la Provincia.

Il consigliere Pepe ha parlato di “un'Aula povera di ricchezza psicologica”, dovuta al nuovo ordinamento delle Province con la Legge Del Rio, da lui duramente contestata per i meccanismi che comportato, la riduzione delle funzioni, la sottrazione delle risorse umane e finanziarie e dei compiti di coordinamento dei Comuni, mentre la Regione è assente. Ha chiesto che si torni a votare a suffragio universale diretto per l'elezione degli Organi da parte del popolo ed ha auspicato che la maggioranza in carica voglia farsi carico di aprire un dibattito a tutto campo sulla restituzione alle Province del loro ruolo storico. Pepe ha quindi annunciato di voler esprimere un voto responsabile sul Bilancio in quanto ha dichiarato di tenere nella dovuta considerazione le necessità dell'Ente per far fronte agli impegni per l'edilizia scolastica e le strade per le quali, senza il Bilancio, andrebbero in fumo cospicui finanziamenti promessi dallo Stato e dalla Regione.

Ha preso quindi la parola il presidente. Ricci, dopo aver salutato il consigliere De Nigris e il neo consigliere Pepe, ha voluto rivendicare alla sua Amministrazione il merito di aver salvato dalla bancarotta la Provincia di Benevento e di aver comunque garantito i servizi essenziali nonostante i tagli brutali di risorse finanziarie ed umane subìti da parte dello Stato. Ricci ha ricordato che la Provincia sta completando il programma di ricostruzione delle strade e dei ponti distrutti dall'alluvione, rispettando i tempi e senza contenziosi con le Ditte appaltatrici. Quanto ai problemi connessi al nuovo ordinamento delle Province, Ricci ha ricordato che la gran parte delle forze politiche si era espressa per la loro soppressione e che il referendum costituzionale proposto dal Governo poneva una quantità di quesiti all'elettore che avrebbero consigliato risposte singole su ciascuna di essa e non una sola risposta in blocco. Da qui il suo “Sì” per la riforma complessiva, ma non certo per la chiusura delle Province. Ricci ha quindi detto che, ora che il popolo si è espresso, occorre lavorare tutti per il rilancio delle Province ed ha dunque dichiarato di voler corrispondere positivamente alla  provocazione di Pepe. Infine Ricci ha auspicato che Consiglio e Assemblea dei Sindaci approvino il Bilancio, sebbene i tempi della discussione e degli adempimenti formali siano ristrettissimi.

“In caso contrario - ha detto - verrebbero a cascata una serie di conseguenze negative per questo Ente, ma soprattutto per il Sannio e cioè: perdita secca di 42 milioni di euro di investimenti per strade e Scuole; mancato pagamento degli stipendi agli operai forestali; impossibilità di portare a termine i programmi in corso ed altro ancora. Il Bilancio della Provincia di Benevento non è né di destra, né di sinistra: è un Bilancio che vuole rispondere a molte delle istanze che vengono dal territorio”, ha concluso Ricci.

Ha preso quindi la parola il consigliere Giuseppe Bozzuto, il quale ha contestato all'Amministrazione di non aver ancora avviato alcuni interventi su alcune strade provinciali interessanti Castelpagano sebbene i fondi siano stati da qualche mese concessi.

Si è quindi votato sul Rendiconto di gestione per appello nominale con questo esito: Favorevoli 6 voti, Contrari: 2.

Si è quindi passati a discutere sui punti dell'Ordine del Giorno aggiuntivi che costituiscono il vero e proprio fulcro della Sessione di Bilancio e cioè: “Variazione al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2017”,” Programma dei lavori pubblici ed elenco annuale 2017”, “Documento unico di programmazione (Dup) 2017” ed, infine, “Schema di Bilancio di previsione 2017”. Gli argomenti sono stati discussi in un'unica sessione, ma si è poi votato in maniera distinta per ciascuno di essi.

Ha relazionato il consigliere Ruggiero, il quale ha evidenziato alcune criticità delle politiche di Bilancio imposte dalla Legge Del Rio (su tutte: Bilancio di valenza solo annuale e non più triennale, impossibilità di ripartire su più Esercizi finanziari le scelte della politica). Ruggiero ha però dichiarato di ritenere superata l'emergenza finanziaria per i conti della Provincia di Benevento, che sta uscendo dallo stato comatoso: in particolare alcune opere pubbliche potranno partire nel 2018.

“Proprio questo mi impone di sottolineare - ha detto Ruggiero - che è necessario restituire la parola ai cittadini e non più ai soli amministratori comunale per il rinnovo delle cariche nelle Province quali enti di secondo livello. Il nuovo Governo dovrà affrontare questa questione, restituendo alle Province il proprio ruolo anche restituendo loro l'Organo di gestione, quale la Giunta, e non solo un commissario straordinario liquidatore con il nome di presidente”. I dati più rilevanti del Bilancio sono: fondo ripartizione 6 milioni e 919 mila euro e nuove risorse pari a 2 milioni e 424mila euro; 2milioni e 274mila (legge n. 208/2015); un milione e 860mila euro di contributo per le funzioni fondamentali; 4 milioni e 522mila funzioni per il fondo sperimentale di riequilibrio.

Il consigliere Pepe ha dichiarato di aver apprezzato talune considerazioni del consigliere Ruggiero. “Sono convinto che la Provincia debba vendere parte del proprio patrimonio immobiliare se non può gestirlo e su questo punto voto a favore. Sottolineo invece che nel Fortore il Piano delle Opere pubbliche non interviene con efficacia e su questo punto voterò contro. Per quanto riguarda il Documento di Programmazione devo dire che questo non è un documento esoterico, come è stato qui considerato dunque voterò contro, come sul documento di Bilancio, anche se non voglio sottrarmi alla responsabilità di recuperare risorse finanziarie”.

E' quindi intervenuto il vice presidente Francesco Maria Rubano: “Siamo partiti da una denuncia dell'Amministrazione che evidenziava l'assurdità di un taglio drammatico di risorse finanziarie imposto dal Governo centrale. Oggi però noi abbiamo avuto delle risposte concrete in materia di edilizia scolastica, con la percentuale superiore a quella della Toscana intera, e sulle strade, per un totale di oltre 41 milioni di euro. Questo è un segnale di eccellenza di governo e di programmazione politica ed amministrativa. Alternativa Popolare voterà convinta per questo Esercizio finanziario”.

Il consigliere Renato Lombardi ha sottolineato l'impegno e la dedizione, anche della Commissione consiliare ai lavori pubblici, d'intesa con gli Uffici, per tenere in equilibrio i Bilanci dell'Ente. “Abbiamo dovuto affrontare problemi di grandissimo rilievo sul piano della gestione di un Ente che era condannato alla estinzione. Riconosco che alcuni errori siano stati connessi, ma tali errori nascono dalla criticità della situazione globale. Sottolineo che per quanto riguarda le alienazioni di beni, una di queste riguarda un terreno in Dugenta: i proventi di questa operazione ci consentiranno di intervenire a rimettere in sicurezza l'Istituto Agrario della stessa città, in stato di abbandono oggi, ma non per colpe nostre. Annuncio infine che la Regione Campania attribuirà il 50% delle somme necessarie al pagamento degli stipendi dei forestali per il 2017, pari a 750mila euro”. 

Si è passati quindi alle votazioni. Eccetto che sul programma delle alienazioni, licenziato a voti unanimi, tutti gli altri punti in discussione sono stati approvati con 6 voti favorevoli, ed 1 contrario. Unanime la immediata esecutività.

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